The Making of “Wake Up Gregor!!”

Alla fine del 2015 si chiude l’esperienza Pugaciov sulla Luna, nel bene e nel male, e ho una manciata di canzoni da registrare. Incontro Daniel Sartori a casa mia, anche lui sta chiudendo con le sue precedenti esperienze. Mi dice che sta iniziando ad usare un programma di home-recording. L’occasione di registrare a costi zero – o quasi – è ottima e assolutamente inaspettata. Prendo contatto con il chitarrista sperimentale Enrico Merlin,con cui avevo già lavorato sull’album dei Pugaciov, gli chiedo una sua partecipazione e lui, con la generosità dei grandi, accetta.

 

 

Chiedo anche al tecnico del suono con cui lavoro da anni Marco Ober di partecipare proattivamente al progetto in fase di programming/mixaggio e anche lui si unisce alla squadra.

 

 

Serve ancora qualcosa… un tocco di personalizzazione melodica e di interpretazione che solo un violino può darmi. Mi metto in contatto con una vecchia conoscenza di liceo (la conoscenza è vecchia, non lei), la violinista Vanessa Cremaschi, con la quale avevo scambiato negli anni saluti veloci ma affezionati. Le spiego il progetto, lei mi dice che le è sempre piaciuta la mia musica e accoglie l’offerta con entusiasmo. Mi racconta l’evoluzione mirabile della sua carriera in questi ultimi 15 anni e io impiego del tempo a riprendermi dall’emozione per aver scoperto che questa mia fan ha appena finito di lavorare con Blixa Bargeld e Teho Teardo.

 

 

Bene: ho tutto quello che mi serve, l’ho trovato quasi per caso nel giro di poche settimane e questa cosa ha dell’incredibile. Decisamente, è un segno che le condizioni sono ora favorevoli ed io devo solo dare il meglio.
Rispetto alle tradizionali tappe di ogni progetto musicale “formare band-provare-fare concerti- fare disco”, l’idea è ora di partire esattamente dalla fase finale, quella del disco. Daniel e io ci infiliamo nel seminterrato della sua casa a Riva del Garda. Lui ha acquistato una batteria elettronica usata, abbiamo entrambi un basso Epiphone Jack Casady, lui ha le sue chitarre e ottime birre artigianali nel frigo. Siamo imbranati con il software inizialmente ma, con i preziosi consigli del guru Ober, che ci presta i suoi microfoni spaziali, riusciamo a sfangare una dignitosa registrazione di 8 brani completi di batteria, basso, chitarre, voce e cori in cinque mesi.

Gli altri due brani sono concepiti per soli pianoforte e voce. Dove lo trovo un pianoforte? C’è il maestro di mia figlia Elena, un giovane pianista di grande talento che si chiama Enrico Dal Fovo e che accetta con entusiasmo di suonare pianoforte e arpa celtica sul nostro disco. In un’unica sessione di ripresa, nella piccola stanza della sua casa trentina, con Ober a guidare il lavoro, registriamo i due brani in una splendida giornata di sole del febbraio 2017.

 

 

Vanessa Cremaschi mi raggiungerà a Trento due settimane dopo e registrerà le sue parti di violino, in parte scritte da me ed in parte improvvisate in maniera stupefacente da lei, in un’unica memorabile sessione con mai più di due take per parte.

Les jeux sont faits (per il momento…)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *