Biography

Biography

Dall’Aprile 2016 parte il progetto Samsa Dilemma. Riccardo Pro, coadiuvato dal chitarrista Daniel Sartori e dall’esperto di programming Marco Ober, registra un nuovo album, nel quale suonano il chitarrista experimental-noise Enrico Merlin, al violino Vanessa Cremaschi, al pianoforte il maestro Enrico Dal Fovo. Nel 2017 si aggiungono Fabrizio Costantino al basso e Fabrizio Keller alla batteria.
Nel giugno 2019 il bassista Fabrizio Costantino si sposta in un’altra città ma non abbandona il progetto, continuando a contribuire da remoto al lavoro del gruppo (arrangiamenti, editing), mentre Fausto Postinghel entra a far parte della formazione fissa, al basso.

Uno degli incipit più celebri della letteratura mondiale suggerisce il nome del gruppo: il dilemma di un uomo, Gregor Samsa, che come tale si mette a letto la sera e si sveglia al mattino – dopo sogni travagliati – trasformato in un mostruoso insetto. Sono ancora un uomo in qualche modo o sono davvero diventato un mostro? Questo il dilemma che si pone davanti all’umanità intera, mentre scatena i più terribili drammi della storia, materia su cui si riflette troppo poco. Purtroppo non è solo la storia ma anche l’attualità a imporci ancora oggi questo dilemma.

“Wake Up Gregor!” (Kutmusic, 2017)
Un album di totale home-recording. Il titolo dell’album indica la volontà di svegliare il Gregor della Metamorfosi prima che sia troppo tardi. Con le buone o con le cattive, come indicano i passaggi umorali in track-list. Simbolicamente, certo, perché l’invito al risveglio salvifico ad un nuovo umanesimo è indirizzato all’ascoltatore, chiunque egli sia.

“Everyday Struggle” (Kutmusic, 2020)
Su tutto l’album aleggia una sensazione di ‘tempus fugit’, di una lotta quotidiana per succhiare il buono della vita, malgrado la pochezza umana (Rotten Underneath Reprise, Non funziona); malgrado il modo di vivere e comunicare disfunzionali (Brand New Day, I Need a Map); malgrado le difficoltà e i pericoli dell’amare (Turn the Big Light On, 2 am, Potion Mood); malgrado la perdita (1000 Nightmares e 21 November 2018); malgrado i progetti che non riescono (Destroy the Future e Destino). Ecco perché Everyday Struggle.

Una caratteristica ricorrente di questo album è la capacità di dire cose drammatiche, nichiliste e terribili usando degli uptempo saltellanti, accordi serenamente maggiori, voci smooth & cool, interventi di (apparente) spensieratezza, arrangiamenti senza fronzoli. In alcuni momenti, sembrano canzoni che scriverebbero i fratelli Cohen, se suonassero. Questa incongruità è la sua carta di identità e la sua virtù più spiccata.

Gunter Grass nel “Tamburo di latta” e Chuck Palaniuk in “Pigmeo” fanno qualcosa di simile, raccontano la decadenza umana e ogni nostro vizio o perversione senza farne un dramma, alla maniera dei loro giovani protagonisti freak, strani e alienati, ma scevri da ogni autocommiserazione o pesantezza romantica.

Nella lotta di ogni giorno scrivete il vostro capolavoro.
L’aquilone si alza con il vento contrario, non con quello a favore.

Pics by ©Carlo Polisini